venerdì, 05 dicembre 2008 | in : sensazioni, emozioni, desiderio, orgasmo, sinolo
sei la mia eterna tortura.
e mentre con lui costruisco, tu distruggi, da dentro, ogni mia possibilità di scappare via da te.

sei il mio sussultare, il mio fremere.
mi nutro del tuo respiro e dei tuoi sguardi.
sei la mia gelosia che si impossessa del mio corpo rendendolo rabbioso, e increbilmente debole.

sei la mia dannazione, il mio affanno.
sei tutto quello che di bello ho avuto e mi è stato tolto.

sei i miei stimoli, la mia passione, il mio battere, la mia scelta, i miei dettagli, la totalità.
nel tuo abbraccio, solo orgasmo.

e mentre mi guardi indifferente ad ogni tentativo di non annegare, vedo di nuovo il fuoco nei tuoi occhi e l'assurdo mio sentirmi amata si scopre reale.
indomabile @ 22:46 | commenti (popup) | commenti
venerdì, 05 dicembre 2008 | in :
... ho trascurato parecchio il blog... come ho scritto ad alcuni, è un periodo della mia vita abbastanza intricato e le mie parole si delineano molto più spesso con l'inchiostro su tovagliolini da bar che tramite una tastiera per motivazioni di tempo e irrequietezza.

Tuttavia sono ancora per di qua, e scelgo ancora di condividere qualcuna di queste parole. Con tutti i loro limiti.

In questi anni ormai, dacché il blog è aperto, si sono susseguiti amanti e modi di vivere, e credo si legga dai cambiamenti tra uno scritto e l'altro.
Forse sono cambiata ancora, o forse sono tornata indietro. Forse semplicemente sono ancora io, che cerco di rendere qualcuna delle sensazioni che la vita ci regala, ci impone, ci ruba e ci offre.

Spero di poter essere presente con una maggiore costanza.

A presto.
indomabile @ 21:24 | commenti (popup) | commenti
martedì, 14 agosto 2007 | in : emozioni, desiderio, sinolo

io ti ho amato e posso dire che ti amo ancora.
le cose cambiano, il sentimento cambia, ma ti amo ancora.


di un amore superbo e supremo,
di un amore che non cede alle situazioni ed agli sconvolgimenti del fato.

ti amo di un amore altero e superno,
di un amore estatico ed eterno.
ti amo di quell'amore che mi ha portato nel desiderio continuo,
che mi ha distrutto le membra,
sconvolto l'essenza,
riempito di potere e lasciata umile in ginocchio.

ti amo dell'amore che ascolta le parole d'amore
sussurrate piano all'orecchio
e non sente le urla
e le grida
e gli strepiti.

ti amo di quell'amore che rende qualunque posto pari all'eden
e ogni minuto pari all'eternità,
ed ogni eden rende inferiore a se,
ed ogni eternità rende effimera.

ti amo e non mi frega niente di lei.
ti amo e non importa di lui.
questi amori sono differenti, Amore.
ti amo di un amore che ride
e lacrima
e canta
e brinda a se
e suona
e si tocca con mani leggere ed avvolgenti.

ti amo come lo spasmo dell'amplesso.

indomabile @ 00:28 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
domenica, 15 luglio 2007 | in : incubi
è stato terribile vedere le sue movenze su di te.
il suo giocare da gatta che ti induriva eccitato.
le sue mani implacabili che non ti lasciavano scelta.
la tua mente liberarsi illanguidita dai suoi filtri maliziosi e maligni.
e stato tremendo vedere lei che si avvicinava sempre di più al tuo corpo, impossessandosi mellifluamente dei tuoi pensieri che non potevano andare oltre. lo vedevo dal tuo sguardo che non potevi fare niente. ti aveva incatenato, malvagia, senza amore, senza scrupoli, senza volerti, e senza preoccuparsi di essere voluta.
comandava dalle sue mani il tuo sangue che scorreva verso il basso e ti lasciava quasi esanime, mentre lei si muoveva con maestria su di te, facendosi penetrare con l'inganno, usandoti per procurarsi piacere procurandomi dolore.
e io urlavo da dietro quel vetro, ma non mi sentivi.
urlavo e picchiavo forte contro quel vetro, ma non mi vedevi non ti accorgevi di me.

oh è stato terribile.

e lei che mi guardava fissa negli occhi e rideva.
una risata sguaiata, da quelle labbra laccate, con quello sguardo vuoto e assassino.
finchè non hai raggiunto l'orgasmo.
e io quell'orgasmo mi convincevo fosse semplicemente fisico, mi convincevo che non poteva avere avuto altro che il tuo corpo.mi autoconvincevo e intanto urlavo e piangevo e mi disperavo, inutilemente.
lei, con quelle labbra e quella lingua adesso leccava le gocce del tuo sperma, scivolate sul tuo pene.
una le scendeva dall'angolo destro della bocca. si volta verso di me. con la lingua la tira su e la succia.
e poi ricomincia a ridere, una risata sonora, e tu sei li steso, mentre ti tiene in suo potere continuando a sussurrarti parole che arrivano al mio orecchio con suoni acuti e metallici. continua a segarti. vuole annientarmi. e io che strepito invano, ricordando gli inizi di quando quella stronza metteva in atto il suo malsano piano per prenderti, per godere di te, strumento nelle sue mani, e per suggellare la sua forza.

non riuscivo a svegliarmi, ero incastrata in quel maledetto incubo che si insinuava nel mio cervello.
dovevo svegliarmi. SVEGLIATI!

mi sono svegliata intontita col suono della sua risata ancora nelle orecchie e negli occhi la sua bocca appoggiata al tuo pene. il batticuore.

mi sono girata. e non eri nel letto, vicino a me.
un conato di vomito.
mi sono alzata barcollando.
non poteva essere vero.

doveva essere un sogno.

ero sola in casa.
mi siedo sconfitta sulla sedia.

provo a telefonarti.
il telefono staccato.

poi lo sguardo mi cade su un foglietto. scivolato per terra, spinto da una folata di vento entrata dalla finestra che ho aperto per non soffocare.
"Buongiorno! stamattina presto ho una riunione al lavoro. ti chiamo io. un bacio sulle labbra"
indomabile @ 01:57 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
domenica, 10 giugno 2007 | in : sensazioni, fantasie, desiderio, orgasmo, assoli, scopate
ero in ginocchio, sul letto, con la testa appoggiata in avanti, sul cuscino. le gambe un poco aperte e le dita che giocavano dentro di me. mi toccavo pensandoti, e tu eri cosi lontano che non ti sarebbe potuto arrivare bendataneanche l'alito di vento mosso dai miei respiri e dai miei sospiri.
sento una mano toccarmi la schiena e scendere delineando la curva ed arrivando a prendere la mia mano, li, nell'origine del mio affannoso espirare.
sono stupita dalla mia immaginazione, cosi potente.
ma poi ho sentito un bacco duro eppure di gonfio morbidamente, avvicinarsi e penetrarmi, prima quasi bussando, poco per volta, poi con foga, mentre io non riuscivo neanche a realizzare. potevo solo prenderlo tutto, accoglierlo dentro di me, eccitata e bagnata come ero.
senza dire niente mi hai dato un pezzo di stoffa nera, e mentre continuavi a scoparmi io ho capito: mi volevi bendata. mi sono coperta gli occhi come potevo, completamente incapace di riflettere, incapace di ribellarmi al piacere che mi stavi procurando.
quando mi hai vista cosi, bendata e sconvolta, hai staccato le mani dal mio culo, e mi hai girata di prepotenza. io ti toccavo, volevo sentire, chi fossi, se fossi reale. sono arrivata a bondage1toccare il latore di orgasmi, ma non appena lo ho sfiorato, me lo hai spinto con violenza in bocca. ho iniziato a succhiare e succchiare finchè non hai deciso di togliermi il potere che avevo su di te.
mi hai stesa, la schiena leggermente inarcata, la testa fuori dal letto, all'ingiù, le gambe aperte e le tue mani che mi trattenevano. hai ricominciato a penetrarmi, questa volta subito con forza, lasciandomi appena il tempo di respirare. ed hai continuato, sempre cosi, sempre senza parlare, ma toccandomi, ovunque, il seno, il clitoride, i fianchi, il ventre, mi sollevavi per i glutei, mi spingevi contro il materasso coi tuoi fianchi.
hai continuato cosi, finchè lo sperma non ha inondato le mie grida, quasi acute in quell'amplesso di corpi. solo di corpi.
ho tolto la benda.
non c'eri più.
indomabile @ 16:21 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
martedì, 05 giugno 2007 | in : fantasie
http://photodom.com/fotos/2007/03/05/250516.jpgè decisamente eccitante pensarti ancora sconvolto dal piacere che ti ho dato.
e mi fa ancora più eccitare farlo mentre lavoro, o mentre sono in giro, mentre discorro amabilmente.
è capitato che una amica mi confidasse delle fantasie espresse dal suo partner.. per lei cosi inconfessabili e impensabili! stravolgenti, anche se era stuzzicata dalle idee dell'amante.
la ho incoraggiata, ma mai saprà le fantasie che mi sono volate in testa, mai potrà immaginare che la mia vagina si è fatta umida viaggiando tra i miei pensieri proibiti, sognandola violata, con i seni inturgiditi e il cazzo del suo amante infilato tra le sue labbra, mentre io li stuzzico entrambi, prima dolcemente con la frutta, poi offrendo loro frutti maggiori, sfiorandoli con la pelle e battendoli, schiaffeggiandoli, sotto gli occhi di chiunque volesse godere di quell'orgia, consacrata all'uomo di cui ho il possesso e sono la schiava.
lei non potrà immaginarlo, e nemmeno mai sarà reale.
indomabile @ 23:20 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
martedì, 05 giugno 2007 | in : sensazioni, desiderio, orgasmo, scopate, sinolo
http://photodom.com/fotos/2006/07/20/85715.jpgfermo la macchina.
hai tolto la cintura, hai fatto per aprire la portiera. eravamo di fretta.
ti ho bloccato, con un movimento quasi inconscio.
hai scorto il fremito nelle mie mani e mi hai lasciato slacciarti i pantaloni, in quel parcheggio, mentre cresceva il tuo piacere.
ho iniziato a massaggiarti, mentre scosso dall'eccitazione mi liberavi dalla maglietta e dal reggiseno..
una volta libera mi sono chinata, ad accogliere in bocca il tuo membro non ancora completamente duro.
ho preso a succhiarlo, succhiarlo con enfasi, lo ho succhiato come a tirarti via l'anima, come se stessi succhiando la linfa vitale. poi ho iniziato a leccare tutta l'asta, e di nuovo a prenderlo tutto in bocca, questa volta in tutta la sua magnificenza.
hai provato a parlare, a dirmi qualcosa sul ritardo e sul fatto di essere in un parcheggio piuttosto frequentato.
ti ho mordicchiato, dolcemente, provocando una scossa proveniente dal tuo ventre...
ma in ogni caso non pensavi davvero a quello che stavi dicendo, cercavi di farmi riavere, non riuscendo tu a fare niente, se non godere.
ma non avevo intenzione di riavermi, ero...non solo eccitata...esaltata. in preda quasi all'oblio, ad un istinto bacchico. continuavo a volerne ancora, mi era necessario... finchè tu sei esploso, venendomi in bocca. ed io ho succhiato e leccato ogni goccia di te, ma non sazia l'ho ancora preso in bocca.
era il furore che regnava, i finestrini appannati dai tuoi sospiri.
ho ripreso a succhiarlo, non resistevi. non riuscivi quasi a muoverti. ero in preda alla smania di potere, sentivo di avere il tuo controllo.
poi, in un attimo di coscienza, o forse folle eccitazione, ti sei scansato di colpo, mi hai strappato la gonna, e senza neanche cercare di sfilare il perizoma, hai preso violentemente a muovere le tue dita nella mia vagina madida, non umida, ma ancor più, viscosa, bagnata, eccitata.
intanto mi massaggiavi il clitoride, e subito dopo, sempre come in preda a spasmi, ti sei abbassato a leccarmi, a bere della mia eccitazione ormai incontrollabile, tanto che sono venuta, rovesciandoti in bocca il fiume di quell'orgasmo.
ma non bastava ancora. mi sono di nuovo abbassata su di te, sul tuo cazzo ancora duro e voglioso e ho ripreso a succhiarlo forte. mi hai presa sui fianchi, e mi hai spostata su di te, facendo scivolare il sedile indietro.
ho preso a cavalcarti, in un pieno galoppo verso uno dei più begli orgasmi provati, un orgasmo che ci ha colti insieme, e che ci ha lasciati abbracciati e stanchi e disordinati.
tiri su i pantaloni, cerchi di rimettere a posto la camicia sudata, mentre io rifaccio il trucco.
scendiamo dalla macchina, consci solo ora della fortuna che ha fatto si che nessuno parcheggiasse vicino a noi. mi appoggi la mano sul sedere, accarezzandolo lievemente. la mia mano cerca l'accendino nella tua tasca. e lo sento. come me, non ne avevi ancora abbastanza.
indomabile @ 22:55 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
martedì, 22 maggio 2007 | in : desiderio
un brivido di eccitazione sale mentre ti penso steso, con la pressione dei miei tacchi che ti segna la schiena...
indomabile @ 23:50 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
giovedì, 17 maggio 2007 | in :



e quando nel mezzo di un pomeriggio caldo di primavera sentirò altro calore provenire da dentro...
quando sentirò le tue mani spingermi a terra su un prato, calde e vogliose...
quando nutrirò la terra con il nettare della mia fertilità..
quando sarò cosi vogliosa e pronta ad accoglierti.. e tu mi prenderai forte e pretenzioso...

ecco, allora sarò piena e felice. e saprò donarti il più bell'orgasmo mai provato.



ho voglia di sesso, con te. ancora.
indomabile @ 19:11 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
mercoledì, 16 maggio 2007 | in : desiderio, orgasmo, sinolo
http://img408.imageshack.us/img408/7077/sunrise3hl1vz0.jpg
stai ancora dormendo, placido e stanco, dopo una notte che ci ha ripagati di tutto il tempo in cui siamo stati distanti..
gli occhi chiusi, le braccia abbandonate sul mio corpo. mi stacco da te, e cadi sulla schiena, col respiro profondo e dolce.
sei ancora nudo, con i segni rossi che ti ho lasciato ieri mentre estasiata cercavo appiglio sul tuo petto.

lo prendo in bocca e inizio a succhiarlo... sento che ti svegli ma non osi muoverti, non osi negarti questo risveglio.
il tuo membro inizia a inturgidirsi, lecco tutta l'asta fino alle palle e poi torno su e continuo a pomparti, a succhiarti, a nutrirmi di te.

accellero, e con me accellera il tuo respiro. mi fermo. non subito.

ricomincio lentamente, e sembri essere sul punto di esplodere.
continuo sempre di più sempre più finchè non ti bevo, finchè non mi regali il tuo nettare.

ingoio tutto e resto li, baciandolo, accarezzandolo con le labbra, tanto che sembra riacquistare potenza. mi limito a stuzzicarti con la lingua, ma tu, sfinito da quell'orgasmo all'alba ti riaddormenti, senza una parola, ma solo una carezza dolce e lunghissima e il tuo sguardo pieno su di me.

quando ti svegli non sono a letto, ti ho preparato la colazione. a letto. mi presento a te con un completo azzurro chiaro, come il cielo. non contrasta con la pelle chiara, e si accompagna coi fiori blu che ho messo sul tuo comodino.

quasi una visione angelica. mi poggi le mani sui fianchi e mi dici che sembro un sogno che si realizza, proprio quella notte hai fantasticato sul tuo risveglio, sulla mia bocca che ti accoglieva. trovarmi vestita di niente, tulle e lacci, e cosi vogliosa, era il compimento.

mi tocchi, sono umida e basta un movimento forte delle tue dita e sono completamente bagnata.
mi baci il collo, io mi metto a cavalcioni su di te.
dventa subito duro, al solo contatto col mio ventre. giochi con lui e lo sfreghi sul clitoride. te lo prendo quasi con violenza e inizio a cavalcarti. riprendo quello che ti ho dato. movimenti sempre più forti, atti a spaccare quasi. ti sento dentro incredibilmente, mi mozzi il respiro e non mi fermo, anzi aumento l'andatura e tu inerme godi e veniamo perfettamente insieme in un unico grido unisono e liberatorio.

mi abbandono su di te e ti sussurro nell'orecchio, sempre con il tuo membro dentro di me,...amore il tuo sogno...non era un sogno.

vuoi già ricominciare.
indomabile @ 22:59 | commenti (1)(popup) | commenti (1)